Visioni sciamaniche


pabloamaringo-dot-com - 04“ E’ così che la natura parla, dato che nella natura c’è Dio e Dio ci parla nelle nostre visioni. Quando un ayahuasquero beve il suo infuso vegetale, gli spiriti si presentano a lui e spiegano ogni cosa.”

ila-pablo-amaringoAscoltando le storie di Carlos, mi familiarizzai gradualmente con alcuni dei personaggi della mitologia ashaninca.(…) Si riferiva a esseri invisibili, chiamati maninkari, che si trovano in animali, piante, montagne, corsi d’acqua, laghi e in certi cristalli, e che sono fonti di conoscenza: “ I maninkari ci insegnano come filare e tessere il cotone e come confezionare i vestiti. In precedenza i nostri avi vivevano nudi nella foresta. Chi altro avrebbe potuto insegnarci a tessere? E’ così che nacque la nostra intelligenza ed è così che noi indigeni della foresta sappiamo come tessere”.

llullon-llaki-supai-pablo-amaringo(…) scoprii che Carlos non si era inventato storie fantasiose. Al contrario mi stava fornendo elementi concisi delle principali credenze cosmologiche della sua cultura, come fu ampiamente documentato da Weiss negli anni ’60: gli Ashaninca credono nell’esistenza di spiriti invisibili detti maninkari, letteralmente “coloro che sono nascosti”, ma che possono essere visti ingerendo tabacco e ayahuasca. Vengono anche chiamati ashaninca, “nostri compagni”, dato che si ritiene che siano gli avi con i quali si è imparentati. Dato che questi maninkari sono sono anche presenti in piante ed animali, gli Ashaninka vedono se stessi come appartenenti alla stessa famiglia di aironi, lontre, colibrì e così via, che sono tutti “perani ashaninka”, nostri compagni in tempi lontani.

pablo-amaringo-pinturas-46Queste poche righe sono tratte da Il serpente cosmicoil DNA e le origini della conoscenza, scritto dall’antropologo Jeremy Narby e pubblicato dall’editore Venexia nel 2006. Il libro racconta del soggiorno di Narby in Amazzonia e delle sue affascinanti scoperte sugli inaspettati riscontri tra le visioni indotte dall’uso sciamanico delle piante psicotrope e le scoperte della biologia molecolare.

transformacion-del-chaman-en-aguila-pablo-amaringoJeremy scrive: “Nel corso delle mie allucinazioni avevo imparato cose importanti: ad esempio che sono solamente un essere umano, che sono intimamente legato alle altre forme di vita, e che la vera realtà è più complessa di quanto i nostri occhi ci inducano a credere”.

E così termina: “ Tutto considerato, la saggezza richiede non solo l’indagine di molte cose, ma anche la contemplazione del mistero.”

yana-yacumama-pablo-amaringoPer chi ha a che fare col mondo della visione, cioè con la pittura, libri di questo genere non sono di poco conto e per questo l’abbiamo introdotto. Inoltre alcuni ayahuasqueros – sciamani che fanno uso della sacra liana per “connettersi” con gli spiriti di tutto ciò che vive nell’universo – hanno raccontato le loro visioni dipingendo. Uno di questi, Pablo Amaringo, ha raggiunto una certa fama e dei suoi dipinti sono stati raccolti in un volume: Visioni con l’ayahuasca – l’iconografia religiosa di uno sciamano peruviano, curato dall’antropologo Eduardo Luna il quale, fornendo una miniera di informazioni sullo sciamanesimo amazzonico, contestualizza i cinquanta dipinti di Amaringo. Ne proponiamo alcune riproduzioni e rimandiamo chi fosse particolarmente interessato, al materiale di varia qualità, che si può reperire su internet ma che spesso finisce nel calderone di una pittura psichedelica per noi poco interessante.

 

 

 

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