rivelazioni nel quotidiano

Inness George - Lake Nemi - 1872
La bellezza dipende dal non visto, il visibile sopra l’invisibile.

(Georges Inness)

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Quello che vediamo dipende da quello che non vediamo. Inness la chiamava la realtà del non visto – la verità spirituale di una persona. Dio è nascosto, ma questo non lo rende assente. Trovarlo non significa per forza vederlo. C’è un collegamento tra il vedere e l’essere ciechi. Come quando c’è nebbia, e certe cose o certi colori diventano importanti. Si tratta della potenziale rivelazione nel quotidiano.

(…) Ecco la mia versione, più pedestre: conoscere se stessi significa dimenticare chi si è.

 sunsetatetretat1875Grazie al libro da cui è tratto il brano riportato ( Elizabeth Brundage, L’apparenza delle cose.  Boringhieri ed.) – un romanzo noir dove non ci saremmo mai aspettati di leggere d’arte – abbiamo conosciuto il pittore paesaggista statunitense George Inness, vissuto tra il 1825 e il 1894.

George Inness - Harvest MoonDi lui abbiamo scoperto che soggiornò molte volte in Europa stringendo rapporti familiari con i pittori della scuola di Barbizon  - in particolare modo Camille Corot  - e che il suo lavoro fu influenzato soprattutto dal pensiero del teologo settecentesco Swedemborg per cui i fenomeni ottici non sono bellezze prive di simbolo, ma ai suoi occhi appaiono come segni del linguaggio di Dio che parla attraverso la natura.

hb_67.55.145Visione estremamente romantica del rapporto uomo/natura sulla quale, comunque, e coi dovuti aggiornamenti, vale sempre la pena riflettere.

Invito ad approfondire la scoperta  di un pittore  poco conosciuto dalle nostre parti e, per quanto inusuale su queste pagine, alla lettura di un buon libro.

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