Musaba

nik-spatariLocride, terra di Calabria, territori italiani ricordati il più delle volte per brutte storie legate alla ‘ndrangheta, la mafia calabrese. Per questo, perché vivere laggiù cercando di costruire e diffondere cultura è cosa molto più difficile che altrove, è importante ricordare il lungo lavoro dell’artista “visionario” Nick Spatari e della sua compagna Hiske Maas, che ha portato alla creazione di MU.SA.BA – Museo Santa Barbara -  in località Mammola, provincia di Reggio Calabria.

MUSABAUn’ area che si sviluppa attorno ai resti di un antico complesso monastico del X secolo: un museo all’aperto, un presidio attivo, un parco laboratorio produttivo dove si ha la possibilità di rilevare la presenza di differenti tipologie di presenze che sono state conservate e restaurate e che costituiscono un unicum di rilevante interesse ambientale.

cultura_01Nik Spatari, oggi ottantasettenne, è di origini calabresi. Nelle sue opere dice di tentare l’unione tra sogno e realtà, mito e scienza, saggezza e follia e, grazie all’energia forse derivata dall’unione di tutti questi elementi, negli anni ha restaurato, costruito, creato e dato vita – nonostante tutte le difficoltà e gli impedimenti che si possono ben immaginare – a una fondazione  che colleziona opere di artisti contemporanei, organizza eventi, ospita giovani per periodi di formazione artistica e molto altro.

Si tratta di un museo, di una fondazione, di un parco ma, soprattutto, si tratta di grande impegno civile che promuove turismo culturale innovativo, che oppone resistenza al malaffare creando arte e getta luce su una parte del sud del nostro paese altrimenti  oscura e bistrattata.

Un sito web ricco di immagini e documentazioni storiche  può essere visitato per conoscere e  approfondire.

http://www.musaba.org/home/

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